#Blancpain #LuxuryWatches #PradaGroup #Versace #Kering #Gucci #BritishFashion #Brexit #Cnmi #UltraFastFashion
#Blancpain #LuxuryWatches
Marc Hayek, CEO di Blancpain, ha criticato i rapidi aumenti dei prezzi nel settore degli orologi di lusso, evidenziando il rischio di alienare i clienti. Marchi come Omega e Longines hanno spinto i prezzi troppo in alto, mentre Blancpain, parte del Swatch Group, affronta cali di ricavi e difficoltà in mercati chiave come la Cina. Hayek ha sottolineato la necessità di differenziazione tra i brand del gruppo e di stabilizzare i prezzi, puntando su prodotti innovativi come il Grande Double Sonnerie. Nonostante i piani di espansione negli Stati Uniti, il marchio sta affrontando ritardi operativi e una ridotta visibilità agli eventi di settore [Leggi di più].
#PradaGroup #Versace
Andrea Guerra, CEO del Prada Group, ha delineato strategie per affrontare le sfide del mercato del lusso, concentrandosi su DNA del brand, rilevanza culturale e creatività. Guerra ha criticato gli aumenti di prezzo legati all’inflazione e ha evidenziato l’acquisizione strategica di Versace come complemento al gruppo. Ha inoltre sottolineato l’importanza di semplificare le operazioni e di gestire la tensione creativa per costruire valore a lungo termine [Leggi di più].
#Kering #Gucci
Luca de Meo, CEO di Kering, ha annunciato una strategia per ridurre la dipendenza del gruppo da Gucci, includendo la chiusura di negozi, l’adeguamento dei prezzi e l’espansione di altri marchi per una crescita sostenibile. Parallelamente, Langosteria, ristorante di alta gamma, sta espandendo la sua presenza globale con un flagship a Milano e nuove aperture a Londra e in Sardegna [Leggi di più].
#BritishFashion #Brexit
L’industria della moda britannica sollecita il governo a intervenire nel budget autunnale 2025 per affrontare la rimozione dello shopping senza IVA, le alte tasse aziendali e la mancanza di fondi per la promozione delle esportazioni. Questi ostacoli, aggravati dalla Brexit, minano la competitività internazionale del settore, che vale 67,5 miliardi di sterline. La British Fashion Council chiede misure per ridurre i costi, sostenere le competenze creative e investire in sostenibilità [Leggi di più].
#Cnmi #UltraFastFashion
La Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) ha avanzato tre richieste al governo: una legge sulla certificazione di filiera, un credito d’imposta del 10% sulla ricerca creativa fino al 2030 e una tassa sull’ultra fast fashion, che potrebbe generare 900 milioni di euro. Carlo Capasa, presidente di Cnmi, ha evidenziato l’urgenza di normative per combattere il lavoro irregolare e sostenere il settore moda, seconda industria italiana [Leggi di più].

